Un brivido per sempre…

Pubblicato il 7 aprile 2010 da Giuditta

Giuditta Mini, II Liceo Sportivo Dante Alighieri, Firenze

Contributo categoria “Singolo”

Inizia tutto da un bisogno di emozioni forti,di un brivido in più….

Fin da quando sei un bambino ti accorgi che la spensieratezza e la leggerezza che ti danno determinati esercizi, determinati movimenti non si trovano in nessun’ altra situazione…ecco, è lì che capisci che uno sport, il tuo sport, avrà un ruolo importante nella tua vita. Per quale motivo? Perché vi siete scelti. Scelti senza se e senza ma, senza pressioni da parte dei genitori e senza desideri da soddisfare. Scelti e basta.

A me è successo così

Da piccola avevo una grandissima voglia di sfida, di agonismo, che ho cercato di appagare con molte discipline sportive, ma mai nessuna come lo sci ha soddisfatto questo mio desiderio. Crescendo ho cercato di dare sempre tutta me stessa per uno sport che mi dà tanto, nella convinzione che chi riesce a dare il meglio di sé si diverte:tutto il sacrificio degli allenamenti,tutte le delusioni, tutto il dolore degli infortuni, tutta la pazienza della riabilitazione, tutto il sudore sono sempre accompagnati dalla voglia di ricominciare e dal divertimento, che è alla base della passione. Chi non si diverte mentre scia, chi non è esaltato dalla velocità non arriverà mai in alto…

Non penso sia facile capire cosa proviamo noi sciatori in una gara: sei tu, il cancelletto,la pista, il cronometro, la neve e basta. Basta. Gli avversari passano in secondo piano non solo perché non gareggiano fisicamente con te nello stesso momento, ma perché la sfida non è con gli altri: è con se stessi. Non a caso una delle emozioni più forti che provo e che, credo, provano un po’ tutti i miei “colleghi” è alla partenza, con le racchette fuori dal cancelletto ad una manciata di secondi al via: ricerco la mia concentrazione, prendo coscienza del mio corpo e della mia forza,sento l’adrenalina che mi attraversa e che mi dà la grinta per spingere al massimo, per dimostrare quanto valgo. Sono attimi di un’intensità unica, che non riesco a trovare in molti altri momenti della mia vita, attimi che mi mancheranno da morire il giorno in cui non farò più gare!

In quei momenti sento un’energia dentro di me che andrebbe persa se non riuscissi a sfogarla nel mio sport o, forse, mi porterebbe a voler cercare delle sensazioni altrettanto forti in sostanze stupefacenti o situazioni al limite a cui non voglio nemmeno pensare. Invece, mentre scio, mentre sento l’aria fredda sul viso e il rumore degli sci sulla neve, percepisco ogni singola parte del mio corpo che si muove verso la discesa, verso la velocità, sento che riesco ad essere padrona di me stessa, sento l’adrenalina, sento la mia essenza e…e non ho bisogno di altro: HO VINTO LA MIA SFIDA!