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Una vita per lo sport, uno sport per la vita

Pubblicato il 23 ottobre 2009 da Antonio Rizzo Pinna

di Luciano Scandariato, Carbonia (CI)

Mi chiamo Luciano Scandariato, ho 38 anni, sono nato a Carbonia –CI-, il 14 Agosto del 1970, sono un Atleta Special Olympics dal 14 Maggio 2001.

Da piccino, ho subito due interventi chirurgici, quindi dalla nascita, non mi ha riservato certo una vita facile, ma come si dice “ c’è chi stà peggio di me”!

Ho fatto gli studi, con le Scuole Elementari e le Medie, fui stato bocciato in 3° Media, ma per mia scelta, da Gennaio 1987, a Novembre 1988, ho frequentato un Corso in un Ente Regionale come Meccanico O. M. U. ( Operatore Macchine Utensili), terminato, si fermò cosi la mia vita, poiché non uscivo, perché la gente mi prendeva in giro per la mia fisionomia, se erano bambini, lasciavo anche perdere, ma quando erano gli adulti, mi dava molto fastidio e rabbia.

Nel 1996, purtroppo mi è venuta una malattia alla mano sinistra, crollandomi il mondo addosso, perché mi ha penalizzato tantissimo, specialmente nel tagliarmi la carne, legarmi le scarpe da solo, e tante altre. Dal 1997 al 2002, ho fatto fisioterapia, in un Centro di Terapia e Riabilitazione. Durante una visita periodica, mi fù consigliato di fare del Nuoto, perché mi aiutava molto ai movimenti di tutto il corpo.

Dopo la visita, nel Luglio del 2001, decisi di fare Nuoto, iscrivendomi alla Polisportiva Olimpia Onlus, dove oggi sono il Vice Presidente della stessa Società, e quindi alla

Special Olympics Italia, dove sono il Responsabile Regionale degli Atleti , sono entrato anche a far parte della squadra di Calcio a 5, dove ne sono diventato il Capitano.

Anche nel Calcio a 5, purtroppo ho dei problemi, in questo caso di vista, infatti secondo il terreno in cui gioco, ho bisogno del pallone giallo, mentre in altri, quello bianco.

Le mie prime lezioni di Nuoto, sono state “tragiche”, benchè avevo paura dell’acqua e non mi spostavo dal bordo piscina, dove avevo cintura, braccioli e tubo.

Nello stesso anno, partecipai ai miei primi Giochi Nazionali Special Olympics a Fiuggi, per il Calcio a 5, prendendo per la prima volta l’aereo e l’ascensore, anche da solo, nell’anno successivo a Latina, partecipai all’European Football Week, una manifestazione a carattere Europeo, dove si svolge la settimana Europea di Calcio a 5, per Atleti con

“Disabilità Intellettiva”, diventando Campione Europeo e nello stesso anno a Caorle –VE-, Campione Nazionale.

In questi anni, ho fatto tantissime trasferte sia col Calcio a 5, sia col Nuoto, se quando ero piccolo, facevo viaggi della speranza, per visite mediche, interventi chirurgici, ora faccio viaggi e trasferte per lo Sport, per essere protagonisti, dove prima i Familiari, mi accompagnavano per le visite, ora sono tifosi, di ciò che faccio, e dei risultati che ottengo nello sport e ad incoraggiarmi quando non va bene.

Per lo sport, sono stato in giro non solo in Sardegna, ma anche in Italia e all’estero, in particolare: Irlanda, Lussemburgo, Montecarlo, Francia,

Nel 2004, non ci furono i Nazionali di Calcio a 5, partecipai a Roma ai Giochi Nazionali Special Olympics di Nuoto, dove tra l’emozione e la commozione, vinsi una medaglia d’Oro nei 25m Dorso, a pensare che fino a un anno prima non sapevo neanche nuotare, arrivare a vincere il titolo Nazionale.

Nel 2006 e 2007, nella bellissima Montecarlo, ho partecipato all’European Football Week, dove nel 2007, ho avuto l’occasione di fare un giro per la splendida città e fare a piedi il percorso di Formula 1 e visitare il Principato di Monaco, nella Kermesse sportiva nel 2006, ho avuto l’onore di giocare e segnare nel glorioso campo Louis II.

Nel 2007, piazzandoci terzi, Calcio a 5 Unificato, ho vinto il premio come Miglior Performance, per me è stato emozionante vincere un premio personale, ancora di più a livello Internazionale.

Nello stesso anno, nel mese di Dicembre, siamo andati a Castellarano –RE-, per partecipare ad un Meeting Internazionale di Calcio a 5 e abbiamo avuto l’occasione di andare a Maranello –MO-, a visitare la “Galleria Ferrari”, dove erano presenti le più belle macchine da corsa e da strada del Mondo.

Che dire di me! Sono una persona sincera, onesta e leale con tutti, ma appena qualcuno mi manca di rispetto, la tratto come si merita, non mi importa chi sia, che ruolo occupa nella vita, ma non permetto a NESSUNO e ancora di più a persone vicino a me, che mi manchino di rispetto o mi mentano, perché con la vita che ho avuto, e con la mia sincerità, non credo di meritarmi certi atteggiamenti nei miei confronti.

Sono tifoso del cagliari e del Milan, il mio hobby è giocare a scacchi, ho insegnato a molte persone questo bellissimo gioco, anche se è da tempo che non gioco, per i vari impegni quotidiani.

Volevo ringraziare tutte le persone che mi stanno vicine e grazie a loro e con loro, ho raggiunto questi importantissimi risultati nello sport e nella vita a livello Nazionale e Internazionale.

GRAZIE A TUTTI!!!

Un calcio al bicchiere. Vincere insieme

Pubblicato il 12 maggio 2009 da Antonio Rizzo Pinna

di Lorenzo Savani, Liceo Scientifico “U. Dini”, Pisa